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giovedì 24 gennaio 2008

Heath Ledger 1979-2008


"Recito solo perchè mi diverte. Il giorno che smetterò di divertirmi, sparirò. Non voglio fare questo per il resto della mia vita, e non voglio passare il resto della mia giovinezza a far questo, nel cinema.Ci sono così tante cose che voglio scoprire."


Nasce a Perth (Australia) il 4 aprile del 1979 già patria di tanti talentuosi attori, vedi Eric Bana, Nicole Kidman, Russel Crowe, Hugh Jackman eccecc.
Chiamato Heath come il ruolo del protagonista di "cime tempestose" tanto amato dalla madre, Heath muove i primi passi a sedici anni con la Globe Shakespeare Company grazie alla quale deciderà di intraprendere definitivamente la carriera di attore rinunciando a quella di sportivo.
Poco più che diciottenne viene arruolato nel cast della serie televisiva Sweat - dove interpreta il ruolo di un giovane ciclista gay - e poco dopo nel cast del film Blackrock. La Fox lo nota e lo ingaggia nella serie Tv Roar che lo pone sotto la luce dei riflettori facendolo conoscere al grande pubblico.
Da li poi la partecipazione al Patriota di Mel Gibson nel ruolo di Gabriel Martin. Segue poi Il destino di un cavaliere a renderlo popolare sopratutto tra le ragazze. Il 2001 lo vede affianco a Halle Berry e Billy Bob Thornton nell'importante Monster's ball.
Ma è nel 2005 che ricopre il ruolo che lo consacra definitivamente. Insieme a Jake
Gyllenhaal è uno dei due cowboy nel premiato I cavalieri di Brockbain Mountain del maestro Ang Lee.
Ci lascia a 29 anni dopo aver appena concluso un altro probabile successo:
The Dark Knight, secondo capitolo della trilogia dell'eroe Batman targata Christopher Nolan.

Ledger aveva una figlia, Matilda Rose, nata nel 2005 dalla relazione con Michelle Williams (finita nel settembre 2007), conosciuta proprio sul set di I segreti di Brokeback Mountain.

Alcuni commenti di grandi attori:
John Travolta
“uno dei miei attori preferiti, il suo talento era raro… è una perdita enorme per tutti”

Mel Gibson
“nutrivo grandi speranze per lui. Ed è una tragica perdita per tutti la sua scomparsa. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a lui e alla sua famiglia”.

Primo ministro australiano "E’tragico che l'Australia abbia perso uno dei suoi migliori attori in così giovane età. I ruoli interpretati da Ledger, così diversi e impegnativi, saranno ricordati tra le migliori performance del cinema australiano”.


"non sono bravo a fare progetti, non programmo mai nulla. Non ho un'agenda né un diario. Vivo esclusivamente nel presente. Non nel passato, e nemmeno nel futuro".





lunedì 21 gennaio 2008

I dieci film più visti in questo fine settimana

domenica 20 gennaio 2008

Risultato sondaggio

Presento qui sotto riportati i dati relativi al sondaggio proposto tempo fa circa il vostro genere preferito di film.

  • avventura 7%
  • comico 7%
  • commedia 3%
  • drammatico 19%
  • epico 3%
  • erotico 11%
  • fantastico 19%
  • gangster 3%
  • thriller 23%
Grazie a tutti i votanti e al prossimo sondaggio.

lunedì 14 gennaio 2008

Io sono leggenda ***

Tratto dal libro di Richard Matheson "Io sono leggenda" può essere definito come un capolavoro mancato.


Siamo nel 2009, una scienziata afferma di aver trovato finalmente una cura al tanto temuto cancro. Ma quella che tutti i cittadini cominciavano a vedere come una nuova speranza si rivelerà essere un potente virus mortale destinato ad uccidere il 90% della popolazione mondiale, infettarne il 9% non colpendo solo una piccola parte di immuni.
Protagonista della vicenda è un grande (come sempre ultimamente) Will Smith nei panni dello scienziato Robert Neville considerato unico superstite in un' abbondonata e trasandata New York. Una New York dominata dal silenzio più assoluto e interrotto solamente durante la notte dagli "infetti", creature (zombie?!vampiri?!) vulnerabili alla luce del sole.
In questo scenario Robert, per 3 anni, nella più completa solitudine, alleviata dalla compagnia del suo cane Sam (Samantha) e dalla musica immortale di Bob Marley cerca, durante la propria sopravvivenza, di trovare una cura al virus per poter tornare alla normalità.
Il film indubbiamente per un'ora all'incirca ha un preciso aspetto che evolve, e forse in negativo, dal momento dell'entrata in scena, abbastanza scontata, di una ragazza e di un bambino che toglieranno a Robert la certezza di essere l'unico superstite.
Non è facile costruire un film intorno ad un unico attore (esclusi cane, vampiri e qualche flashback) ma Francis Lawrence (Constantine (2005)) ci riesce potendo contare su un grande Will Smith in uno di quei ruoli che fino a poco tempo fa sarebbero stati assegnati a gente come Tom Cruise. Il tutto è favorito dalla bella fotografia di Andrew Lesnie (“Il Signore degli Anelli”) ed alle curatissime scenografie di Naomi Shohan (“Training day”, che tra l'altro consiglio).

Regia quindi promossa, sotto multi punti di vista: dalle scene al cardiopalma capaci di farti rimanere attaccato alla poltrona per poi saltare da un momento all’altro, agli effetti speciali (budget oneroso da 150 milioni di dollari circa), fino al conclusivo messaggio mistico e spirituale, sicuramente eccessivo, forzato, troppo evidenziato e per questo fastidioso, con una vera e propria crociata contro la scienza, capace di distruggere l’intera umanità, in favore di Dio, in grado invece prima di metterla al mondo e poi di salvarla. (vedi discussione tra Robert e la ragazza superstite rispettivamente a favore di scienza e fede)
Proprio questa parte del film finirà con l'essere la più evitabile e anche abbastanza gratuita.
Insomma, film che per gran parte del tempo rispetta le aspettative fatte a riguardo ma che nel finale finisce per rovinarsi incappando nelle più basse banalità tipiche del cinema americano.
Tuttavia ciò non distrugge completamente il film che, secondo me, vale la pena di essere visto e in particolare da coloro che non hanno letto il famoso libro di Matheson. Infatti coloro che l'hanno letto, potrebbero anche essere turbati dal modo discutibile quanto coraggioso e originale della scelta intrapresa per rappresentarlo.

Alcune immagini tratte dal film: Qui

martedì 8 gennaio 2008

La 25esima ora ****

Ciao a tutti, eccomi finalmente qui per spiegarvi il perchè del nome del mio blog, qualora qualcuno di voi se lo fosse chiesto. "C'è mancato poi che non succedesse mai..." infatti è una citazione tratta dalla sequenza finale di uno dei miei film preferiti degli ultimi anni: la 25esima ora (2002).


Regista della pellicola è un grande Spike Lee che come sempre nella sua carriera durante la quale si è costantemente occupato di grandi temi politici e sociali quali razzismo e violenza solo per citarne alcuni, torna ad occuparsi di un altro grande problema presente al giorno d'oggi : la droga. La 25esima ora parla della storia di Montgomery (per gli amici Monty) Brogan (Edward Norton), uno spacciatore sorpreso con una somma non indifferente di denaro sporco nella propria abitazione. Condannato a 7 anni di carcere Monty cerca di utlizzare al meglio il suo ultimo giorno di libertà durante il quale si riavvicina a tutti gli affetti più cari per lui, dalla fidanzata Naturelle Riviera, al padre con cui non ha mai avuto un grande rapporto e ai suoi due migliori amici Frank e Jacob. Tormentato dal dubbio che qualcuno possa aver fatto una soffiata cerca di prepararsi psicologicamente a ciò che lo aspetterà per molto tempo. Il film apre con una forte immagine, quella di un cane morente in cui Monty vede se stesso e tutti quei giovani che ogni giorno sfidano il mondo per cercare scorciatoie a volte con modi non adeguati e giusti. Sullo sfondo un triste e opprimente Ground Zero raso al suolo, li dove una volta sorgeva il World Trade Center e dove ora il tutto è dominato da due fari. Tratto dal romanzo di David Benioff (che ho letto ed è moto bello) il film è molto fedele grazie anche alla collaborazione di quest'ultimo con il regista che gli ha permesso di scrivere la sceneggiatura. Un cast d'eccezione come detto sopra che vede la presenza di un sempre più grande e completo Edward Norton(Fight club, le crociate, the italian job, frida) che secondo me con questa pellicola afferma ancora una volta che il suo posto è quello lassù, quello tra i grandi. Intorno a lui la bella quanto brava Rosario Dawson nei panni della fidanzata, Philip Seymour Hoffman con già all'attivo una notevole quantità di film nei panni dell'amico Jacob, Barry Pepper che interpreta l'altro amico Frank e un esperto Brian Cox nei panni del padre. Il tutto condito da grandi musiche firmate Terence Blancardh (tra cui quella di sottofondo del blog :-) ). Insomma gli elementi ci sono tutti per un gran bel film che nonostante i temi trattati scorre bene e che alla fine fa rimpiangere di essere già finito. Da antologia del cinema secondo me e destinato ad entrare di diritto nei monologhi più belli finora esistenti, quello di Edward Norton rivolto allo specchio del ristorante cui va con il padre. Qui sotto potete vedere due video tratti dal film uno dei quali è il monologo multietnico sopra citato del grande Edward Norton:
Monologo
II video

Alcune immagini tratte dal film: Qui

domenica 6 gennaio 2008

Sondaggio

Lanciato nuovo sondaggio in "C'è mancato poco che non succedesse mai...".
Lo trovate sulla barra laterale destra del blog, mi raccomando partecipate dando la vostra preferenza.

sabato 5 gennaio 2008

Presentazione

Benvenuti a tutti nel mio nuovo blog dedicato prevalentemente al cinema ma che si occuperà anche di altro e che non ha la pretesa di insegnare niente a nessuno ma semplicemente di scambiarsi pareri e opinioni circa il cinema appunto (e altri argomenti) e tutto ciò che lo riguarda.

Trailer